martedì 5 agosto 2008

La dimensione della solitudine.

"- Hai mai pensato che essere soli possa rappresentare in un certo senso una completezza, una ricchezza?
- No, mai.
- Io credo ciecamente nell'essere in due. Due persone, è l'unica salvezza. L'unico tesoro.
- Certamente.
- Ieri mi trovavo ad Amman, seduto nel teatro romano, e ho avuto una strana sensazione. Non so bene come descriverla, ma credo di aver percepito la solitudine come un insieme di cose, piuttosto che come un'assenza di esse. Essere soli ha delle componenti. Mi sono sentito come assemblato da queste cose senza nome. Una sensazione nuova per me. Certo, avevo passato tutto il tempo correndo qua e là, viaggiando, e quello era il primo momento di pace. Forse è per questo. Ma mi sono sentito assemblato. Ero solo e completamente me stesso."

(Don DeLillo)

1 commento:

Anonimo ha detto...

proprio adesso stavo scrivendo sul quanderno che:
c'è un muro tra di noi,un ostacolo apparente e trasversale che taglia le nostre sensazioni come un albero in una fotografia.

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