"Bisogna che il pensiero si adatti, sebbene gli ripugni, all'incessante mutamento di tutte le cose, e divenga esperto nel manipolar le nuvole la cui forma e la cui posizione sono transitorie e mutevoli, mai fisse. L'instabilità, non la fissità, dovrà divenire l'elemento a cui applicare il pensiero, il suo costante oggetto."
(Jean Dubuffet)
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