domenica 31 agosto 2008

I folli.

E tacciono, perché sono abbattute
nelle loro menti le barriere,
e le ore in cui si potrebbe comprenderli
vengono e vanno.

Spesso a notte, affacciati alla finestra,
tutto ritrova a un tratto il giusto senso.
La loro mano poggia sul concreto
e il cuore è alto e vorrebbe pregare,
e gli occhi in pace guardano

nel recinto ormai calmo l'insperato
giardino tante volte sfigurato
che nel riverbero di mondi ignoti
continua a crescere e mai non si perde."

(Rainer Maria Rilke)

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