mercoledì 1 febbraio 2012

Una ben triste miseria.

"Che triste miseria dev'essere una vita che si consuma così tra quattro strade, in mezzo a gente distratta che impegna la sua passione e la sua esistenza a parlare degli altri! Che ostacolo, che dipendenza per colui che eleva il proprio spirito verso nobili cose, e quanto merito ha il più piccolo giardino in assoluta solitudine! […] Una vita consumata così vi condurrà alla morte dopo un lungo supplizio. Non avete la libertà che sta ovunque sia possibile pensare senza limiti né ostacoli, ovunque vadano i savi e i folli ad ascoltare gli strani rumori che voi non udite, ai bordi delle acque correnti, sotto il cielo loquace e discreto; ovunque la natura, se potesse vedere, ci contempli, ovunque questa ci ispiri, ci consoli e ci incanti. Non sta sulle vostre porte o dietro le vostre gelosie, dove si forgia la barriera del pregiudizio".

(O. Redon)