"(...) I nostri scritti possono venir sottratti ad ogni costrizione nel mondo solo per quel tanto che ce ne siamo sbarazzati noi stessi. Ma nella misura in cui noi siamo liberi, possiamo rendere liberi anche i nostri scritti.
Essi devono dunque diventare nostri propri, anziché servire uno spettro, com'è avvenuto finora; (...) In breve, la stampa non può essere libera da ciò da cui non sono libero io stesso.
(...) Io voglio dimostrare, con la mia azione, soltanto due cose. La prima è che la libertà di stampa è sempre legata a occasioni propizie e che quindi non potrà mai esserci una libertà assoluta; la seconda, invece, è che chi vuol goderne deve cercare e possibilmente costruire egli stesso l'occasione propizia, facendo valere contro lo Stato il proprio vantaggio e considerando se stesso e la propria volontà assai più importanti dello Stato e di ogni potenza superiore. La libertà di stampa può venire imposta non nello, ma solo contro lo Stato; se essa deve venire ottenuta, non sarà conseguenza di una richiesta, ma come risultato di una ribellione."
(Max Stirner)