venerdì 11 settembre 2009

Twin towers.

"Guardandomi alle spalle, verso la riva, com'erano simili a giocattoli i grattacieli che sovrastavano le sponde del fiume! Com'erano effimeri, com'erano meschini, com'erano vanesi e arroganti! In quelle tombe grandiose, uomini e donne si aprivano un varco a gomitate, un giorno dopo l'altro, uccidendo le loro anime per guadagnare il pane, vendendosi, vendendosi a vicenda, vendendo addirittura Dio, alcuni di loro, e verso sera si riversavano di nuovo fuori, come formiche, ingorgavano le fogne, si tuffano sotterra, o trotterellavano verso casa alla rinfusa, per seppellirsi di nuovo, non in tombe grandiose, ma, da quei consunti, stravolti, miserabili ch'erano, in capanne e conigliere che chiamavano «casa». Di giorno, il cimitero dell'insensato sudore e fatica; di notte, il cimitero dell'amore e della disperazione."

(Henry Miller)

lunedì 7 settembre 2009

I miei libri.

I miei libri (che non sanno che io esisto)
sono parte di me come questo viso
dalle tempie grigie e dagli occhi grigi
che cerco vanamente nei cristalli
e che percorro con la mano concava.
Non senza una certa logica amarezza
penso che le parole essenziali
che mi esprimono sono in quelle pagine
che non sanno chi sono io, non in quelle che ho scritto.
Meglio così. Le voci dei morti
mi diranno per sempre.

(Jorge Luis Borges)